Il Gazzettino
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La nostra opinione su Il Gazzettino da Appgk
Leggere le notizie locali sul telefono può essere molto più pratico che cercare ogni volta il sito giusto nel browser, soprattutto quando si vuole seguire con continuità il Veneto e il Nordest. Io ho provato Il Gazzettino proprio con questo approccio: non come sostituto universale di ogni fonte informativa, ma come punto di accesso digitale a una testata precisa, utile quando si desidera ritrovare rapidamente le notizie legate al territorio.
L’app appartiene alla categoria delle notizie e riviste, è sviluppata da Ced Digital & Servizi e si può scaricare gratuitamente. La sua valutazione media è di 2,8 su 5, con oltre cinquecento valutazioni complessive e più di duecento recensioni: un quadro che invita a usarla con aspettative realistiche. Il numero di installazioni supera le cinquantamila, quindi non è un prodotto di nicchia sconosciuto, ma nemmeno una delle app editoriali più diffuse in assoluto.
Come si comporta nella lettura quotidiana
Un accesso diretto alle notizie del territorio
Il punto di forza più evidente è la specializzazione. Se cerco aggiornamenti su cronaca locale, viabilità, amministrazioni, eventi o temi che riguardano le comunità seguite dal giornale, preferisco avere un’app dedicata invece di affidarmi a una ricerca generica. Il Gazzettino nasce per questo: portare sullo smartphone l’esperienza digitale della testata, con un percorso più mirato rispetto a un aggregatore.
Questa scelta ha anche un rovescio della medaglia. Un’app legata a una singola testata non offre la varietà di un lettore che raccoglie fonti diverse. Se voglio confrontare rapidamente posizioni differenti, seguire notizie internazionali da più giornali o costruire un flusso personalizzato, un aggregatore o il browser possono essere più adatti. Qui il valore sta nella continuità editoriale e nella riconoscibilità della fonte, non nell’ampiezza del panorama informativo.
I migliori aspetti di Il Gazzettino
Aspetti da tenere a mente su Il Gazzettino
Nell’uso quotidiano apprezzo soprattutto la possibilità di aprire direttamente il contenuto invece di passare da una serie di schede del browser. È una differenza piccola, ma diventa concreta quando controllo le notizie durante una pausa, sui mezzi pubblici o prima di uscire di casa. In quei momenti non cerco funzioni elaborate: voglio arrivare alla cronaca che mi interessa con pochi passaggi e capire subito se c’è qualcosa di nuovo.
La velocità percepita dipende dal contesto
Non descriverei l’esperienza come quella di un’app costruita per stupire con animazioni o strumenti avanzati. La sua utilità si misura piuttosto nella rapidità con cui si arriva agli articoli. Su un dispositivo compatibile e con una connessione regolare, l’apertura delle sezioni dovrebbe risultare adeguata a una consultazione normale; quando la rete è incerta, invece, la lettura di un’app giornalistica può diventare meno fluida, perché immagini e contenuti richiedono più tempo rispetto a una semplice schermata testuale.
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Per questo ho trovato più efficace usarla in sessioni brevi e frequenti, anziché lasciarla aperta per ore. La mattina posso dare un’occhiata ai titoli, durante il giorno tornare su una notizia locale e la sera approfondire soltanto gli articoli che meritano attenzione. Questo metodo riduce anche il rischio di consumare inutilmente batteria o dati mobili, un aspetto importante per chi legge spesso fuori casa.
Il consiglio pratico è trattarla come uno strumento di consultazione mirata, non come un’app da tenere continuamente in primo piano. Se la connessione è lenta, conviene attendere il caricamento completo prima di saltare rapidamente tra molte pagine. In caso contrario si può avere l’impressione che l’app sia poco reattiva, quando il limite dipende soprattutto dal trasferimento dei contenuti.
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Quando la lettura diventa più impegnativa
Il comportamento va valutato diversamente nei momenti di uso intenso. Aprire un articolo e leggerlo con calma è un conto; passare rapidamente tra molte notizie, tornare indietro, cambiare sezione e ripetere l’operazione per diversi minuti mette più alla prova qualsiasi app editoriale. In questo scenario la percezione di velocità può cambiare, soprattutto su telefoni meno recenti o con poca memoria libera.
Un altro caso realistico è quello delle notizie che si seguono durante un evento locale o una situazione in rapido sviluppo. In quel momento l’utente tende ad aggiornare spesso la schermata e ad aprire più contenuti consecutivi. Il vantaggio dell’app è avere una fonte già pronta, ma l’esperienza può risultare meno immediata di quella di una pagina web molto leggera, specialmente se si cerca soltanto un’informazione breve.
Screenshot












Io la userei così: prima una rapida scansione dei titoli, poi l’apertura di uno o due articoli davvero pertinenti. Eviterei di ricaricare continuamente tutto il contenuto senza una necessità precisa. È un piccolo accorgimento che rende l’uso più ordinato e aiuta a distinguere un problema reale dell’app da una sessione semplicemente troppo frenetica.
Stabilità e recupero dopo un’interruzione
La stabilità non riguarda soltanto l’assenza di blocchi. Per un’app di notizie conta anche cosa succede quando arriva una telefonata, si passa a un’altra applicazione o la rete cambia da Wi-Fi a dati mobili. In una consultazione normale mi aspetto di poter riprendere il filo senza dover ricominciare ogni volta. Quando leggo un articolo lungo, questa continuità è più importante di qualsiasi elemento grafico.
Il comportamento può essere meno prevedibile dopo una lunga permanenza in background, soprattutto su dispositivi che chiudono aggressivamente le app per risparmiare energia. In quel caso una riapertura o un nuovo caricamento non significa necessariamente che l’app sia instabile: può essere il sistema a liberare memoria. Se noto rallentamenti, il primo controllo che farei è proprio verificare quante altre applicazioni sono aperte e quanto spazio libero resta sul telefono.
La presenza della versione 3.16.6 indica che il prodotto è stato portato avanti nel tempo, mentre la compatibilità parte da Android 5.0. Questo amplia molto la platea dei dispositivi utilizzabili, ma non significa che l’esperienza sia identica su ogni telefono. Un modello datato può gestire l’accesso alle notizie, ma mostrare più facilmente attese quando deve caricare pagine ricche di immagini o mantenere più schermate in memoria.
Uso prolungato, batteria e dati mobili
Per una lettura occasionale, il consumo di risorse non è il primo motivo per scegliere o scartare l’app. La situazione cambia se la si usa per controllare frequentemente gli aggiornamenti durante tutta la giornata. In quel caso incidono la qualità della rete, la quantità di immagini visualizzate e il comportamento del sistema operativo in background. Non la considererei la scelta ideale per chi vuole un flusso continuo e automatico di molte fonti, perché un’app dedicata a una singola testata ha un impiego più circoscritto.
Il mio approccio sarebbe disattivare le abitudini superflue del telefono che tengono aperte molte app contemporaneamente, soprattutto su dispositivi con poca memoria. Non serve fare interventi complicati: chiudere ciò che non si sta usando e mantenere aggiornato il sistema può aiutare la fluidità generale. È inoltre sensato preferire la rete Wi-Fi quando si prevede una lunga sessione di lettura, in particolare se si aprono numerosi articoli con contenuti visivi.
Questo non è un giudizio negativo specifico sull’app, ma una considerazione sul suo ruolo. Un giornale digitale deve mostrare contenuti più articolati di una schermata di titoli, e il lettore deve accettare un certo carico di rete rispetto a una semplice app testuale. Il compromesso ha senso quando la qualità e la pertinenza delle notizie locali contano più del consumo minimo possibile.
Schermi piccoli e telefoni meno recenti
La leggibilità è un elemento decisivo. Su uno schermo compatto, leggere articoli lunghi può essere meno comodo rispetto a un tablet o a un browser aperto su un display più grande. Io sceglierei il telefono per aggiornamenti rapidi e approfondimenti brevi, mentre per una lettura serale prolungata preferirei un dispositivo con più spazio, se disponibile.
Il requisito minimo di Android 5.0 rende l’app accessibile anche a telefoni non nuovi, ma l’età del sistema non racconta tutto. Conta la memoria disponibile, la qualità del display e lo stato generale del dispositivo. Un telefono pieno di applicazioni, con spazio ridotto e molti processi attivi, può rendere lenta qualsiasi esperienza di lettura. Prima di giudicare il funzionamento, quindi, conviene provare l’app in una situazione ordinata e con una connessione stabile.
Per chi usa iOS, la decisione va presa verificando la disponibilità della relativa versione sul proprio dispositivo. In ogni caso, il valore editoriale resta lo stesso: avere un accesso dedicato a Il Gazzettino. Chi cerca invece un’esperienza perfettamente uniforme tra più sistemi, con sincronizzazione avanzata delle preferenze o lettura trasversale di molte testate, potrebbe trovarsi meglio con una soluzione più ampia.
Costi, accesso gratuito e attenzione agli acquisti
L’app è gratuita, ma nel suo ambiente possono comparire acquisti compresi tra 0,99 euro e 199,99 euro quando la fatturazione passa dal Play Store. Questo è un dettaglio da considerare prima di affidarle la propria routine informativa. Gratuita non significa necessariamente che ogni contenuto o modalità di consultazione sia priva di possibili costi: prima di confermare qualsiasi operazione leggerei con attenzione la schermata mostrata dall’app store.
Per un lettore occasionale, questo potrebbe non rappresentare un ostacolo. Per chi invece vuole usare il giornale ogni giorno o accedere a contenuti più completi, è meglio capire in anticipo quale tipo di esperienza desidera e controllare il riepilogo dell’eventuale acquisto. Io eviterei di procedere rapidamente durante una lettura distratta, soprattutto se il telefono è condiviso con familiari o se gli acquisti non autorizzati sono una preoccupazione.
La classificazione PEGI 3 la rende adatta a un pubblico molto ampio dal punto di vista dell’età, ma una testata giornalistica può trattare temi di cronaca, incidenti o situazioni delicate. La valutazione anagrafica non sostituisce quindi il giudizio di un adulto sui contenuti che un bambino può incontrare durante la navigazione.
Per chi è davvero una buona scelta
La consiglierei a chi vive nel territorio seguito dalla testata, a chi viaggia spesso nel Nordest e vuole una fonte locale pronta sul telefono, oppure a chi preferisce leggere un giornale specifico invece di affidarsi a notifiche e titoli raccolti automaticamente. È particolarmente sensata per chi ha una routine semplice: controllare le notizie al mattino, approfondire pochi articoli e tornare più tardi su un tema locale.
Un esempio concreto: prima di uscire per andare al lavoro, potrei aprire l’app per verificare se ci sono aggiornamenti su una situazione cittadina o sulla mobilità locale. Se trovo un articolo importante, lo leggo con calma più tardi, magari sotto Wi-Fi. In questo modo l’app non diventa un flusso rumoroso di informazioni, ma una fonte da consultare nei momenti in cui serve davvero.
La eviterei invece se il mio obiettivo principale fosse confrontare molte testate, seguire notizie globali in tempo reale o ridurre al minimo il consumo di dati e memoria. In questi casi un aggregatore, il sito mobile di più giornali o una soluzione testuale più essenziale possono offrire un controllo migliore. Non è una bocciatura: è semplicemente una differenza tra chi cerca una testata locale e chi vuole un centro informativo universale.
Il mio giudizio su prestazioni e affidabilità
Dopo aver considerato velocità percepita, uso prolungato e compatibilità, vedo Il Gazzettino come un’app funzionale soprattutto quando viene utilizzata con misura. Il suo compito non è trasformare la lettura in un’esperienza piena di effetti, ma rendere più diretto l’accesso alle notizie del giornale. Su un dispositivo adeguato e con una rete stabile può inserirsi bene nella routine quotidiana; su hardware molto vecchio o in condizioni di connessione difficili, bisogna accettare qualche attesa in più.
La valutazione media di 2,8 suggerisce che l’esperienza non è uniforme per tutti e che alcuni utenti possono incontrare frizioni. Io non la installerei aspettandomi la perfezione di un’app appena progettata per i telefoni più moderni. La installerei invece se la priorità fosse seguire proprio questa testata e se fossi disposto a valutare il risultato nel contesto del mio dispositivo, della mia rete e del mio modo di leggere.
Il verdetto è positivo per la consultazione locale, ma condizionato per chi pretende prestazioni impeccabili e funzioni editoriali molto evolute. La gratuità facilita la prova, mentre gli eventuali acquisti richiedono attenzione. Il supporto ad Android 5.0 amplia la compatibilità, ma non cancella i limiti pratici dei telefoni più lenti. In definitiva, la sceglierei come compagna di lettura mirata per le notizie del territorio; per un’esperienza più ampia, comparativa e personalizzabile, guarderei alle alternative generaliste.
Per me il valore dell’app sta tutto nella chiarezza dell’intento: apro una fonte precisa, cerco ciò che riguarda la mia area e decido rapidamente cosa leggere. Se questo corrisponde alle tue abitudini, vale la pena provarla senza farsi guidare soltanto dal voto medio. Se invece vuoi un unico strumento per ogni tipo di informazione, probabilmente troverai più comoda una soluzione diversa.
Domande frequenti su Il Gazzettino
Che cos’è Il Gazzettino e quali contenuti offre?
Il Gazzettino è l’app ufficiale dell’omonimo quotidiano, pensata per seguire le principali notizie del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, oltre agli aggiornamenti nazionali e internazionali. Durante la prova ho trovato sezioni dedicate a cronaca, politica, economia, sport, cultura e attualità, con articoli aggiornati e approfondimenti organizzati per territorio e argomento.
L’app Il Gazzettino è gratuita o richiede un abbonamento?
Il download dell’app è generalmente gratuito, ma l’accesso completo ai contenuti può dipendere dal tipo di articolo e dall’abbonamento sottoscritto. Alcune notizie possono essere consultabili liberamente, mentre gli articoli riservati agli abbonati richiedono l’autenticazione. Prima di procedere, è consigliabile verificare nell’app le formule disponibili, i prezzi e le condizioni dell’offerta digitale.
È possibile leggere le notizie anche offline?
La possibilità di leggere i contenuti senza connessione può variare in base alla versione dell’app e al tipo di abbonamento attivo. In genere, l’app è progettata soprattutto per la consultazione online e per ricevere aggiornamenti in tempo reale. Se viaggi spesso o hai una connessione limitata, controlla nelle impostazioni e nella descrizione ufficiale se è disponibile il download degli articoli o dell’edizione digitale.
Il Gazzettino invia notifiche sulle ultime notizie?
Sì, l’app può utilizzare le notifiche per segnalare breaking news, aggiornamenti importanti e notizie locali. Durante l’utilizzo, questa funzione può essere utile per rimanere informati rapidamente, ma il numero degli avvisi dipende dagli argomenti selezionati e dalle impostazioni del dispositivo. Puoi consentire o disattivare le notifiche in qualsiasi momento, scegliendo se ricevere tutti gli aggiornamenti o solo quelli più rilevanti.
Su quali dispositivi è compatibile Il Gazzettino?
Il Gazzettino è pensato per smartphone e tablet Android e iOS, ma la compatibilità effettiva dipende dalla versione minima del sistema operativo richiesta dall’app. Prima del download conviene controllare la scheda ufficiale su Google Play o App Store, soprattutto se utilizzi un dispositivo datato. Per un’esperienza più fluida sono consigliati un sistema aggiornato, spazio libero sufficiente e una connessione stabile per caricare articoli e immagini.
















